Quanti giocattoli!

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Era la vigilia di Natale e l’albero era già tutto infiocchettato, pronto per il giorno di Natale.
Ma erano appena andati tutti a letto che i giocattoli appesi all’albero incominciarono a parlare tra di loro.
Come sarebbe divertente – dissero – se ci nascondessimo.
A gran fatica scesero tutti giù dall’albero, lasciandolo completamente spoglio, e andarono a nascondersi.
Al mattino i bambini vennero giù, augurandosi l’un l’altro un buon Natale: ma quando videro il loro bell’albero tutto nudo si misero a piangere e a piangere e a piangere.

Quando i giocattoli udirono il pianto dei bambini, furono presi da una gran vergogna per il cattivo scherzo che avevano fatto.
Aspettarono che tutti fossero andati in chiesa e sgusciarono fuori.
Andarono in città e lì si divisero e trovarono il modo di entrare in ogni negozio di giocattoli passando dalla porta posteriore.
Una volta dentro, invitarono tutti i giocattoli a un gran ricevimento, e li condussero a casa.
Ecco dove diamo il ricevimento, – dissero – indicando l’albero di Natale.
Allora tutti i nuovi giocattoli si arrampicarono sull’albero e vi rimasero appesi.
Quando i bambini tornarono a casa e videro il loro albero di Natale molto più carico di regali rispetto a prima, si misero a ridere e a battere le mani e a gridare di gioia, e dissero che non avevano mai visto in tutta la loro vita un albero di Natale così bello.

Richard Hughes

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