Nelle sere che precedono il Natale, dal 17 al 23 dicembre, le messe del Vespro prevedono il canto di versi liturgici o antifone, che hanno origine antichissima (risalenti a prima del IX secolo e attribuite addirittura a papa Gregorio Magno vissuto tra il 540 ca. e il 604).
Ogni versetto è caratterizzato dal fatto di iniziare sempre con il vocativo formato dall’interazione "O", seguito da uno dei titoli attribuiti a Gesù: O Sapientia, O Adonai, O Radix Iesse, O Clavis David, O Oriens, O Rex gentium, O Emmanuel.
Le iniziali delle prime parole di ogni singola antifona formano, partendo dalla fine, l'acrostico latino: ERO CRAS che significa "Sarò domani". Cioè l'annuncio della venuta del Cristo.
Di seguito il testo delle sette antifone "O" in latino con la traduzione in italiano e la playlist per ascoltarle:
17 dicembre
O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodisti,
attingens a fine usque ad finem,
fortiter suaviterque disponensque
omnia: veni ad docendum nos
viam prudentiae.
O Sapienza,
che sei uscita dalla bocca dell’Altissimo
raggiungendo gli estremi confini del
mondo e tutto disponi con soavità e forza,
vieni ad insegnarci la via della prudenza.
18 dicembre
O Adonai
et Dux domus Israel,
qui Moysi in igne flammae rubi
apparuisti et ei in Sina legem
dedisti: veni ad redimendum
nos in braccio extento.
O Signore
e condottiero della casa di Israele,
che sei apparso a Mosè nella fiamma
del roveto e sul Sinai gli hai dato la legge,
vieni a redimerci con la potenza del tuo
braccio.
19 dicembre
O Radix Iesse,
qui stans in signum
populorum, super quem
continebunt reges os suum,
quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
iam noli tardare.
O Radice di Iesse,
posta a vessillo per i popoli,
dinanzi al quale taceranno i re e
che le nazioni invocheranno,
vieni a liberarci: non tardare più.
20 dicembre
O Clavis David
et sceptrum domus Israel,
qui aperis et nemo claudit,
claudis et nemo aperit:
veni et educ, victum de domo
carceris, sedentem in tenebris
et umbra mortis.
O Chiave di Davide
e scettro della casa d’Israele,
che apri e nessuno può chiudere,
chiudi e nessuno può aprire,
vieni: libera l’uomo prigioniero,
che giace nelle tenebre
e nell’ombra di morte.
21 dicembre
O Oriens,
splendor et lucis aeternae
et sol iustitiae:
veni et illumina sedentes
in tenebris et umbra mortis.
O Astro che sorgi,
splendore della luce eterna
e sole di giustizia
vieni e illumina chi giace
nelle tenebre e nell’ombra di morte.
22 dicembre
O Rex gentium
et desideratus earum,
lapisque angularis
qui facis utraque unum:
veni et salva hominem,
quem de limo formasti.
O Re delle genti,
da loro sospirato,
pietra angolare,
che riunisci i popoli in uno,
vieni e salva l’uomo,
che hai formato dalla terra.
23 dicembre
O Emmanuel,
rex et legifer noster,
expectatio gentium et
salvator earum:
veni ad salvandum nos,
Domine Deus noster.
O Emmanuele,
nostro re e legislatore,
attesa delle genti e
loro salvatore, vieni a salvarci,
Signore Dio nostro.
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