Greccio: il primo presepe del mondo (1223)
Greccio e il suo presepio, una storia che affonda le proprie origini in una fredda notte di Natale del 1223 quando San Francesco, di ritorno dalla Palestina, volle ricostruire con persone e animali del tempo la Natività di Betlemme.
Un evento unico al mondo che, proprio per la sua singolarità, cambiò radicalmente il destino del piccolo borgo alle pendici del Monte Lacerone. Da semplice castello, abitato da messer Giovanni Velita e la sua corte, Greccio diventò col trascorrere dei secoli un punto fermo per migliaia di fedeli.
E tutto per l’intuizione del Poverello d’Assisi che, proprio su questi mistici monti, “inventò” il presepio. Una tradizione che, col passare degli anni, ha fatto il suo ingresso nelle famiglie cristiane di mezzo mondo.
Ma dove si trova Greccio? Collocato a mezza costa della catena boscosa dei monti Sabini, a 705 metri sul livello del mare, il borgo medievale si affaccia sulla Valle Reatina delimitata dalla catena appenninica del Terminillo. Distante appena 15 chilometri da Rieti e 80 da Roma, Greccio è meta ogni anno di oltre 250mila visitatori, la maggior parte dei quali si recano al santuario francescano – costruito intorno alla grotta in cui San Francesco realizzò il primo presepio del mondo – in occasione delle festività natalizie.
E’ in questo particolare periodo dell’anno che la Pro-Loco rievoca con personaggi in costume e suggestive ambientazioni i mistici fatti del 1223. Nata oltre 30 anni fa, la rappresentazione storica del primo presepe del mondo articolata in sei scene in atto unico. Da non confondere con le moltissime rappresentazioni popolari sparse in giro per l’Italia e nel mondo, il presepio di Greccio guida i visitatori attraverso un viaggio ideale nel tempo che va dall’arrivo di San Francesco sul Monte Lacerone (1209) all’ascensione alla grotta della Natività. Un intervallo di 14 anni, ricostruito nei suoi tratti essenziali dalla Pro-Loco e riproposto in tutta la sua particolarità il 24 dicembre, alle ore 22, e – in replica – il 26 e 27 dicembre, il 3 il 5 e il 6 gennaio, alle 17.30.
Perché San Francesco scelse proprio un paesino povero e umile come quello di Greccio? Il motivo sta tutto in quella semplicità che il piccolo borgo evocava, tanto che lo stesso Francesco lo accomunava a Betlemme. Dopo il viaggio in Palestina, rimasto molto impressionato dalla visita in Terra Santa, egli mandò a chiamare il feudatario di Greccio, Giovanni Velita, e gli illustrò quanto aveva in mente, chiedendogli di scegliere una grotta in cui avrebbe poi dovuto condurre un bue e un asinello, cercando di riprodurre al meglio il simulacro di Betlemme. Il cavaliere Velita aveva 15 giorni di tempo per preparare e approntò tutto con la massima cura. Francesco aveva convocato i frati da più parti e tutti gli abitanti di Greccio; le folle si mossero dai luoghi più vicini e lontani rischiarando la notte con torce e ceri luminosi. Giunse infine il “Santo di Dio”, vide tutto preparato e ne godette.
Da quel momento Greccio fu la nuova Betlemme. Velita, uomo di grande virtù e degno di fede, asserì di aver visto un bellissimo Bambinello dormire in quel presepio e il Santo stringerlo al petto con tutte e due le braccia. Una prodigiosa visione resa credibile anche da una serie di miracoli che ne conseguirono: la paglia di quel presepio, ad esempio, servì per sanare le malattie degli animali e allontanare le pestilenze. Betlemme e Greccio sono ormai due nomi inseparabili nei ricordi natalizi di ogni anno, poiché, se a Betlemme si operò il mistero dell’incarnazione del Salvatore, a Greccio, per la pietà di San Francesco, ebbe inizio la sua mistica rappresentazione. E’ così che ebbe origine il tradizionale presepio che si costruisce in tutto il mondo cristiano per ricordare la nascita del Redentore.

Una tradizione che a Greccio, più che in altri luoghi, trova attuazione nel concorso dei presepi che da alcuni anni richiama artisti ama nazionale e internazionale. Anche quest’anno dall’24 dicembre al 6 gennaio il Greccio ospiterà le opere raffiguranti la Natività con la Mostra-Concorso di Arte Presepiale.
Gli innumerevoli artisti spinti dalla loro grande passione per il presepio sono entusiasti nel poter esporre le proprie creazioni nel luogo tanto amato dal Santo d’Assisi. Lo scorso anno si conta che 10mila persone abbiano visitato la mostra e cento sono state le opere esposte.
Se anche voi siete amanti del presepe visita il nostro sito www.prolocogreccio.it dove troverai il modulo di iscrizione e il bando di partecipazione.
Esponi a Greccio ... luogo del primo presepe del mondo.

Articoli correlati: San Francesco Patrono d'Italia e padre del primo Presepe vivente
ah... ah... ah...
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

Stampa



