Il ceppo di Natale

Ceppo di Natale

L’usanza di mettere un grosso pezzo di legna sul fuoco nel periodo di Natale nasce dalla necessità di illuminare la casa e riscaldarsi nei periodi freddi.

Le prime testimonianze di questa tradizione risalgono al 1184 in Germania, ma poi si hanno notizie anche dall’Italia, Francia, Spagna, Scandinavia e Balcani. Più tardi l’usanza varcò l’oceano dove diventò parte significativa delle celebrazioni natalizie in America e Canada.

La scelta, il trasporto e l’accensione del ceppo era spesso accompagnata, nei diversi luoghi, da vere e proprie celebrazioni e riti che si ripetevano ogni anno.

Infatti se in Francia tutta la famiglia sceglieva il pezzo di legna, in Norvegia poteva farlo solo il padre. In Inghilterra veniva addirittura preso nel giorno della Candelora (2 febbraio) dell’anno prima, mentre in America era di cattivo augurio se veniva comprato, portava bene, invece, se veniva preso sul bosco di proprietà. Come tipo di legna si sceglieva, a seconda delle zone, frassino, pino, quercia, e anche alberi da frutta.

Quando veniva trasportato a casa c’era sempre una gran festa: i tronchi venivano addobbati con nastrini, foglie e fiori, i bambini più piccoli si mettevano a cavalcioni sull’albero e al suo passaggio le persone si toglievano il cappello e s’inchinavano.

Il ceppo veniva poi acceso, spesso con i resti di quello dell’anno precedente, il giorno della Vigilia o di Natale dal capo famiglia, che recitava anche delle preghiere. In alcune zone (Lombardia e Francia) si versava sul tronco del vino o del grano.

Ai resti del ceppo si attribuiva dei poteri taumaturgici e infatti erano utilizzati per le situazioni più disparate: per curare i vitelli, per aiutare le mucche a partorire, per seminare e mantenere la salute del raccolto, prevenire la ruggine del grano, il mal di denti, i geloni, la grandine e gli incendi a casa e i disastri delle tempeste.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>