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Scritto da Vixen il 27/05/2010 in Racconti - Letto 497 volte -  Commenti (0)

La "Storia in giallo" è una interessante trasmissione radiofonica di Radio Rai 3 condotta da Antonella Ferrara, che racconta come in un film, attraverso le voci dei migliori doppiatori italiani, delle bellissime storie, commentate poi da un esperto.

In occasione del Natale 2005 la conduttrice ha dedicato la puntata al Canto di Natale di Charles Dickens....

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Scritto da Comet il 29/10/2009 in Racconti - Letto 2598 volte -  Commenti (0)

LA PRIMA NEVICATA - Edmondo de AmicisAddio passeggiate a Rivoli. Ecco la bella amica dei ragazzi! Ecco la prima neve!

Fin da ieri sera vien giù a fiocchi fitti e larghi come fiori di gelsomino.

Era un piacere questa mattina alla scuola vederla venire contro le vetrate e ammontarsi sui davanzali; anche il maestro guardava e si fregava le mani, e tutti eran contenti pensando a fare alle palle, e al ghiaccio che verrà dopo, e al focolino di casa. Non c'era che Stardi che non ci badasse, tutto assorto nella lezione, coi pugni stretti alle tempie....

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Scritto da Comet il 23/10/2009 in Racconti - Letto 2266 volte -  Commenti (0)

NATALE A REGALPETRA - Leonardo Sciascia"Il vento porta via le orecchie" dice il bidello. Dalle vetrate vedo gli alberi piegati come nello slancio di una corsa. I ragazzi battono i piedi, si soffiano sulle mani cariche di geloni. L’aula ha quattro grandi vetrate: damascate di gelo, tintinnano per il vento come le sonagliere di un mulo. ...

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Scritto da Comet il 01/10/2009 in Racconti - Letto 2464 volte -  Commenti (0)

LA LEGGENDA DI NATALE - Corrado Alvaro

Quando nacque Gesù, Giuseppe, vedendo che il suo Bambino aveva freddo, andò a cercare un pò di fuoco in un prato dove c'erano alcuni pastori con il loro gregge.
A custodire il gregge c'era un cane, che mordeva tutti quelli che s'avvicinavano alle pecore. Quella notte, invece, Giuseppe raggiunse i pastori e il cane non gli fece nulla....

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Scritto da Dancer il 07/09/2009 in Racconti - Letto 1846 volte -  Commenti (0)

La leggenda del pettirosso - Selma LagerlofEra in quel tempo, quando Nostro Signore creò il mondo, quando creò non soltanto il cielo e la terra, ma anche tutti gli animali e le piante, e in pari tempo distribuì i nomi. Esistono molte storie di quel tempo, e se si sapessero tutte avremmo anche la spiegazione di tutte le cose del mondo che ora non si possono comprendere.

Fu allora che un giorno, mentre Nostro Signore stava a sedere in Paradiso a dipingere gli uccelli, venne a mancare il colore sulla tavolozza, così che il picchio sarebbe rimasto senza colore se Egli non avesse ri­pulito tutti i pennelli sulle sue penne. ...

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Scritto da Comet il 29/07/2009 in Racconti - Letto 2600 volte -  Commenti (0)

IL VECCHIO MOISE' - Grazia Deledda

 Quand'ero ragazzetta, avevamo in casa nostra un vecchio servo della Barbagia chiamato Moisè. Era il suo vero nome? Non credo; forse era un soprannome, perché realmente il vecchio rassomigliava al profeta Mosè, alto e bruno in viso com'era e con una lunga barba a riccioli; o piuttosto perché fra le altre cose egli sapeva fare certi scongiuri contro il malocchio, contro le malattie del bestiame, contro le formiche che rapiscono il grano dall'aia, contro i bruchi, le cavallette e i vermi, contro le aquile per impedir loro di rapire i porcellini, gli agnelli ed anche i bambini; e in quasi tutti questi scongiuri (in dialetto chiamati verbos , cioè parole misteriose) c'era un'invocazione a Mosè. ...

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Scritto da Dancer il 29/04/2009 in Racconti - Letto 3872 volte -  Commenti (0)

LA PICCOLA FIAMMIFERAIA - Hans Christian AndersenFaceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera - l'ultima sera dell'anno, per l'appunto, la sera di San Silvestro. In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand'era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi - prima erano appartenute a sua madre, - e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s'incrociavano con tanta furia... Una non s'era più trovata, e l'altra se l'era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo....

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Scritto da Dancer il 22/12/2008 in Racconti - Letto 1421 volte -  Commenti (0)

IL PUPAZZO DI NEVE - Hans Christian Andersen"Questo freddo mi fa proprio bene!", diceva un pupazzo di neve. "È proprio vero che un buon vento pungente fa risuscitare anche i morti! E guarda quel tipo!", diceva, rivolto al sole, che stava tramontando, "Cos'avrà da fissarmi? Beh, non riuscirà a farmi sbattere le palpebre! Continuerò a tenere le tegole aperte, io!"
Diceva così perché i suoi occhi erano fatti con due pezzetti di tegola, mentre la bocca era un vecchio rastrello spuntato: per questo si poteva dire anche che avesse i denti.
Era nato tra gli "Urrà!" di un gruppo di ragazzi: la sua nascita era stata salutata da squilli di campanelli e schiocchi dei frustini da slitta. ...

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Scritto da Comet il 05/12/2008 in Racconti - Letto 1440 volte -  Commenti (1)

LA FESTA DI NATALE - Carlo CollodiLa storia che vi racconto oggi, non è una di quelle novelle, come se ne raccontano tante, ma è una storia vera, vera, vera. Dovete dunque sapere che la Contessa Maria (una brava donna che io ho conosciuta benissimo, come conosco voi) era rimasta vedova con tre figli: due maschi e una bambina. Il maggiore, di nome Luigino, poteva avere fra gli otto e i nove anni: Alberto, il secondo, ne finiva sette, e l'Ada, la minore di tutti, era entrata appena ne' sei anni, sebbene a occhio ne dimostrasse di più, a causa della sua personcina alta, sottile e veramente aggraziata....

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Scritto da Comet il 27/11/2008 in Racconti - Letto 1204 volte -  Commenti (0)

UN CANTO DI NATALE - Charles Dickens... Corse alla finestra, l'aprì e sporse fuori la testa; niente nebbia, niente bruma; una giornata chiara, luminosa, gioviale, stimolante, fredda; un freddo che frustava il sangue e metteva voglia di ballare; un sole d'oro, un cielo incantevole; aria fresca e dolce; campane gioiose. Oh, splendido, splendido!
"Che giorno è oggi?", gridò Scrooge, verso la strada, a un ragazzo vestito a festa, che forse si era fermato proprio per guardare lui.
"Eh...?", rispose il ragazzo, con tutto lo stupore di cui era capace.
"Che giorno è oggi, mio bel figliolo?", chiese Scrooge.
"oggi...", replicò il ragazzo, "ma come? È Natale!"...

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Scritto da Comet il 19/11/2008 in Racconti - Letto 1138 volte -  Commenti (0)

Uno dei Re MagiNo, non crediate che io sia un mago da fiaba. Non ho bacchetta fatata né faccio incantesimi. Nel nostro paese, che è la Persia, mago vuol dire sapiente, cioè studioso. Anche noi avevamo molto studiato, specialmente sul libro chiamato Avesta.
Le nostre spalle si erano incurvate su quel libro. Le nostre barbe erano diventate bianche nello studio.
Il libro annunziava la venuta di un "saggio signore" o, di un "vittorioso Liberatore" degli uomini.
Prima di noi, generazioni e generazioni di sapienti avevano atteso questo miracoloso personaggio, ma sempre invano.
Ormai eravamo vecchi, e temevamo di dover chiudere gli occhi senza aver visto il Liberatore. Guardavamo il cielo, in attesa di un segno annunziante la sua venuta....

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Scritto da Comet il 12/11/2008 in Racconti - Letto 1972 volte -  Commenti (1)

COMINCIA A NEVICARE - Grazia Deledda- Siamo tutti in casa? - domandò mio padre, rientrando una sera sul tardi, tutto intabarrato e col suo fazzoletto di seta nera al collo. E dopo un rapido sguardo intorno si volse a chiudere la porta col paletto e con la stanga, quasi fuori s'avanzasse una torma di ladri o di lupi. Noi bambine gli si saltò intorno curiose e spaurite.
- Che c'è, che c'è?
- C'è che comincia a nevicare e ne avremo per tutta la notte e parecchi giorni ancora: il cielo sembra il petto di un colombo.
- Bene - disse la piccola nonna soddisfatta. - Così crederete a quello che raccontavo poco fa.
Poco fa la piccola nonna, che per la sua statura e il suo viso roseo rassomigliava a noi bambine, ed era più innocente e buona di noi, raccontava per la millesima volta che un anno, quando anche lei era davvero bambina (nel mille, diceva il fratellino studente, già scettico e poco rispettoso della santa vecchiaia), una lunga nevicata aveva sepolto e quasi distrutto il paese....

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Scritto da Comet il 06/11/2008 in Racconti - Letto 1952 volte -  Commenti (0)

Volpe nella NeveLa famiglia di Granfialunga minacciava di passare orribilmente le feste di Natale.
I cacciatori da diversi giorni non battevano più il bosco dove i sentieri erano ormai completamente ricoperti dalla neve e dove, sotto le borraccine indurite dal gelo, si nascondevano, giù per i declivi, lastre di ghiaccio traditore; ma appunto per questo agli scarsi abitatori superstiti di tante trappole e di tante battute, la vita diventava difficile.
Granfialunga, sua moglie (la Rossa) e i tre volpacchiotti stenti ed affamati, erano costretti, se volevano bere, a interrompere le loro abitudini di nottambuli impenitenti e a scappar fuori col sole....

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Scritto da Comet il 31/10/2008 in Racconti - Letto 1617 volte -  Commenti (1)

IL NATALE DI MARTINIn una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, usava materiali di buona qualità e per di più non si faceva pagare troppo.

Anni prima, gli erano morti la moglie e i figli e Martin si era disperato al punto di rimproverare Dio. Poi un giorno, un vecchio del suo villaggio natale, che era diventato un pellegrino e aveva fama di santo, andò a trovarlo. E Martin gli aprì il suo cuore....

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Scritto da Comet il 24/10/2008 in Racconti - Letto 1200 volte -  Commenti (0)

I RE MAGILa notte era senza luna; ma tutta la campagna risplendeva di una luce bianca e uguale come il plenilunio, poiché il Divino era nato; dalla campagna lontana i raggi si diffondevano ...
Il Bambino Gesù rideva teneramente, tenendo le braccia aperte verso l'alto, come in atto di adorazione; e l'asino e il bue lo riscaldavano col loro fiato, che fumava nell'aria gelida.
La Madonna e San Giuseppe di tratto in tratto si scuotevano dalla contemplazione, e si chinavano per baciare il figliolo.
Vennero i pastori, dal piano e dal monte, portando i doni e vennero anche i Re Magi. Erano tre: il Re Vecchio, il Re Giovane e il Re Moro. ...

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